COMITATO PRO-AMBIENTE MODUGNO

La dignità del comitato non si baratta con niente e nessuno.

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Comitato pro ambiente

 

 

Via Zanchi, 5 - 70026 Modugno

C.F. 93356510722 - Tel 366 / 522 53 80

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Ambiente, quantificati i danni di centrale e inceneritore di Paola Mammarella.

Continua la lotta di Città Plurale e Comitato Pro Ambiente a centrale elettrica e inceneritore della zona industriale. Le due associazioni hanno stilato un documento, riassunto dal dottor Agostino Di Cialula, da presentare a Regione Puglia, Provincia di Bari e Sindaco di Modugno, che riassume la situazione energetica degli ultimi anni. L’Arpa Puglia ha pubblicato un documento ufficiale sull’inquinamento industriale, il “Rapporto sulle emissioni in atmosfera dei complessi IPPC”, che dimostra come la Puglia sia stata nel 2006 la regione con le maggiori emissioni nazionali di anidride carbonica, benzene, idrocarburi policiclici aromatici NOx, SOx, CO, particolato e diossine. In base a dati resi dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale i tassi di ospedalizzazione per tumori maligni dei residenti a Modugno e nella Provincia di Bari sono di gran lunga maggiori di quelli della media regionale. Modugno si attesta anche il triste primato per la più alta mortalità da malattie polmonari cronico-ostruttive. Il 28 maggio 2008 l’Arpa Puglia ha reso noto sul Bollettino Ufficiale il Piano Regionale della Qualità dell’Aria, che ha classificato Modugno in fascia C, cioè quella più inquinata. Nonostante ciò, negli anni successivi il territorio ha continuato a subire aggressioni d parte della società Sorgenia con la sua centrale termoelettrica da 760 MWe e di Ecoenergia con un termovalorizzatore. L’11 marzo 2009 sono iniziate le prime prove funzionali della centrale a ciclo combinato nonostante la società non avesse ancora ottenuto il rinnovo dell’Aia, Autorizzazione di impatto ambientale, dal Ministero dell’Ambiente. A partire dal 2007 e per tutto il 2008, quando ancora la centrale termoelettrica non era stata attivata, le stazioni di rilevamento hanno registrato 50 superamenti del limite giornaliero di PM10. Nel secondo semestre del 2009, dopo l’attivazione della centrale, il dato è più che raddoppiato. La stazione EN04, attivata a febbraio nei pressi dell’Ospedale San Paolo, mostra livelli di PM10 peggiori di quelli di via Caldarola, nel centro urbano di Bari. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che valori di PM10 pari a 50μg/m3 causano un incremento della mortalità giornaliera pari al 3%, soprattutto tra bambini, anziani e malati cronici. L’inserimento del Comune di Modugno nella fascia obbliga gli enti preposti ad avviare azioni di risanamento. Nei 19 mesi successivi alla notizia nessuna, però, nessuna pratica di risanamento è stata posta in essere, né discussa dalle amministrazioni nonostante i ripetuti inviti. Il 2 febbraio 2009 la Commissione Europea ha bocciato la richiesta della Puglia di prorogare l’obbligo di conformarsi alla legislazione europea in materia di qualità dell’aria. I cittadini di Modugno chiedono quindi di rendere disponibili in rete in tempo reale i dati relativi alle centraline di rilevamento presenti a Modugno, Bitonto, Palo del Colle e nella zona ASI di Bari-Modugno. Chiesto anche l’avvio, tramite accordi specifici tra gli enti competenti, le ASL e l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, di una attività di monitoraggio epidemiologico sulla morbilità e mortalità dei residenti, nonché l’elaborazione di un piano di risanamento comprendente raccolta differenziata e riciclo per evitare il ricorso ad impianti di termovalorizzazione. Previsto infine l’avvio di azioni legali contro i responsabili dei danni ambientali e sanitari a carico del territorio di Modugno.
 


104.000,00 EURO SOTTRATTI AL VERDE PUBBLICO.

  • Non si placa l’ira del Comitato Pro Ambiente per la spesa inutile del Direttore Generale di ben 104.000,00 € annui, deliberata dalla giunta Comunale che potevano essere utilizzati per fronteggiare uno dei problemi rilevanti a Modugno, ossia, l’incremento di verde pubblico visto che siamo agli ultimi posti in Italia. Una necessità improcrastinabile stante l’attuale situazione di rischio a cui è esposta la popolazione a seguito della classificazione, da parte della Regione, di zona altamente inquinata. Gli alberi costituiscono senza alcun dubbio una risorsa per ridurre le sostanze presenti nell’aria che respiriamo Nella top ten degli alberi anti-smog, al primo posto secondo scienziati del CNR figurano alcuni aceri, frassini, pini e betulle. ‘E' stato accertato, infatti, che queste piante hanno un'ampia superficie fogliare, possono arginare l'inquinamento fungendo da filtro per polveri e gas e rilasciano nell'aria una quantità relativamente bassa di sostanze volatili''

    • Preso atto della modifica del regolamento comunale che ha permesso l’istituzione della figura del Direttore Generale;
    • Considerata la natura solo apparentemente estemporanea del provvedimento di giunta comunale n.108 del 16 Ottobre 2009;
    • Esaminata la sortita di natura non meglio descrivibile che come “predatoria” portata avanti a tal fine da questa Amministrazione con grave danno finanziario alla collettività dei modugnesi;
    • Vista l’inesistente competenza del soggetto incaricato a rivestire un tale ruolo di alta dirigenza;
    • Ritenute di puro opportunismo politico le circostanze che ne hanno portato alla sua nomina;
    • Valutata l’oggettiva inutilità dell’istituzione dell’Organo in argomento;
    • Stimato e riconosciuto l’elevatissimo tasso d’inquinamento atmosferico che ha portato alla valutazione di Modugno, non seconda al livello d’inquinamento di Taranto, come città più inquinata della Puglia;
    • Ricordando le promesse da campagna elettorale contenute nel cimitero linguistico del sindaco dr. Giuseppe Rana che dichiarava l’intenzione d’impiantare un albero per ogni deceduto per tumore residente in Modugno, dichiarazioni demagogiche che ricordano Quinto Tullio Cicerone quando nel “piccolo manuale di campagna elettorale”, il “commentariolum petitionis”, del I sec a.C. suggeriva al fratello Marco d’ingannare e simulare durante la campagna elettorale;
    • Tenuto conto che il richiamato Direttore Generale graverà sulle casse dell’amministrazione comunale ingrassandosi con 104 mila euro annui,il Comitato cittadino Pro Ambiente, portavoce di una cittadinanza ingannata ed ora rabbiosamente disincantata, chiede di destinare quei 104 mila euro all’impianto di un’area verde (leggasi “bosco”) le cui caratteristiche vivaistiche siano tali da attenuare almeno una minima parte dell’allarmante condizione ambientale. La presente avrà un seguito in forza dell’alleanza con gli altri Movimenti ugualmente interessati al bene della cittadinanza e non al bene esclusivo di quella sua parte residuale che putrisce arricchendosi mentre finge di occuparsene.

      COMITATO PRO AMBIENTE

       

       


      COMUNICATO STAMPA

      LA SOVRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI RIBADISCE IL VINCOLO PAESAGGISTICO DELL’INTERA AREA DI “LAMA MISCIANO” DOVE INSISTE IL
      CANTIERE ECOENERGIA - GRUPPO MARCEGAGLIA.


      Modugno, 01 dicembre 2009

      Il decreto di sequestro Preventivo d’urgenza emesso dal Pubblico Ministero dr. Francesco Bretone Il 19 settembre 2008 considera quella di lama Misciano come Area soggetta alla dichiarazione di notevole bellezza paesaggistica sottoposta a vincolo permanente di non modificabilità per cui ogni trasformazione deve essere soggetta a parere di compatibilità ambientale. La considerazione è ribadita nella raccomandata A.R. datata 18 novembre 2009 inviata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia al Sindaco di Modugno, all’allora dirigente del II Settore Edilizia Privata ed Urbanistica dell’Ufficio Tecnico Comunale di Modugno; La medesima lettera è stata inviata dalla Sovrintendenza all’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia .
      In questa sede si cita uno stralcio del primo capoverso della raccomandata della Sovrintendenza:
      “in località Misciano si è potuto constatare la presenza del cantiere per la realizzazione del progetto di cui all’oggetto, che insiste su di un’area dichiarata di interesse paesaggistico […], in quanto facente parte della Lama Balice”.
      Il decreto di sequestro del dr. Bretone considera l’esistenza di Zone di rispetto delle cose d’interesse artistico e storico e di una Zona di rispetto delle bellezze naturali che appare doveroso rammentare dopo aver riepilogato lo sviluppo degli accadimenti succedutisi dal mese di ottobre 2009:
      I giorni 29 ottobre e 09 Novembre, previa apposita richiesta inoltrata tramite raccomandata A.R alla Soprintendenza Archeologica di Bari e Taranto ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia oltre che, naturalmente, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Roma, è stato eseguito il sopralluogo tecnico in Contrada Misciano di Modugno.
      La verifica del valore culturale della zona è stato effettuato da un funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia il giorno 29 Ottobre e successivamente dai Funzionari della Soprintendenza Archeologica, nucleo Operativo di Bari. Entrambe le verifiche sono state condotte unitamente ai Componenti del Comitato Pro Ambiente in riscontro all’ istanza inoltrata con lettera A.R. a tutte le Soprintendenze e Ministero Beni Culturali.
      Il Comitato ha fornito dettagliata documentazione fotografica inerente i siti archeologici della zona, numerose cartografie e stralci di fogli di mappe catastali; della devastazione paesaggistica è stato preso atto direttamente dai funzionari delle Sovrintendenze.
      Lo scrivente Comitato aveva ribadito nella richiesta di sopralluogo:
      «Visto che nel concetto di “ambiente” rientrano l’uomo, la fauna, la flora, il suolo, l’acqua, l’aria, il clima e microclima, il paesaggio, il patrimonio culturale e quindi tutte le componenti naturalistiche ed antropiche in esso racchiuse e considerate nella loro globalità; trattare di “ambiente” coinvolge anche l’aspetto paesaggistico e culturale contemplato dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" […];
      - Considerata la non rara possibilità di trovare coincidenza tra luoghi inquinati e luoghi oggetto di interesse culturale e ricordando che a norma dell’art. 10 c. 4 lett. a) e l) sono beni culturali:
      a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà;
      l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell'economia rurale tradizionale:
      è nostra intenzione, elencando ma non citandone gli articoli, in forza del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 […]:

      • sollecitare un “annullamento in autotutela” del “Nulla Osta” rilasciato dalla
      Soprintendenza dato quanto segnalato ai punti 8 e 9 (art. 150);
      • richiedere una verifica dell’importanza culturale dell’area (art. 12 c.2);
      • richiedere il decreto di vincolo archeologico dove evidenziato (artt. 12-14);
      • richiedere il riconoscimento della zona come “parco archeologico” (art. 101 c.2
      lett.e);
      • rivalutare, preservare, ripristinare l’aspetto paesaggistico della Lama Misciano
      ed unire il parco archeologico a quello ambientale (artt. 101, 113, 112, 134, 138,
      141, 142, 143, 150). »
      A questa richiesta volta alle Soprintendenze è seguito un riscontro la chiarezza del cui esito è espresso dalla nota inviata al Dirigente dell’UTC di Modugno, al Sindaco di Modugno, alla Regione Puglia - settore ecologia ed al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

      Alla luce di quanto evidenziato relativamente alle inadempienze compiute, appare alquanto scomoda la posizione del Comune di Modugno che dovrà documentare accuratamente la motivazione per cui non è stato acquisito il nulla osta paesaggistico.

      Assente in entrambi i sopralluoghi il Comune di Modugno che, nonostante fosse al corrente della richiesta inoltrata dal Comitato Pro Ambiente, non ha manifestato alcun interesse né ha avviato alcuna richiesta di sopralluogo congiunto con le stesse Soprintendenze.
      Descriviamo accuratamente la zona oggetto del sopralluogo, partendo dalla Lama Misciano, prolungamento di Lama Balice:
      1. Lama Misciano presenta sui suoi spalti opposti due ipogei usati anteriormente e
      riusati dall’uomo nel medioevo (la particolarità di alcuni segni e di alcune croci graffite lo testimoniano);
      2. nel ’94 la sovrintendenza archeologica ha eseguito uno scavo d’urgenza rilevando 17 tombe
      monosome (per un solo inumato) o polisome (per più inumati) dei secc. VII-X d.C.;
      3. tra ‘94 e ’95 intercettò l’abside e la parete di una chiesa orientata verso Oriente;
      4. negli stessi anni sospese per mancanza di fondi l’esplorazione di una struttura troncoconica
      interrata, indagine mai più ripresa e da riprendere considerata la ricchezza culturale della zona;
      5. vi sono i solchi sulla roccia lasciati dai carri passati per via Montepeloso (paese identificato con Irsina in provincia di Matera, luogo di produzione per scambi commerciali);
      6. vi è la grande struttura in conci calcarei di un trappeto (frantoio) medievale;
      7. vi sono quattro cisterne secentesche profonde 5 m.;
      8. nell’area del cantiere dell’inceneritore è stata individuata una cisterna secentesca, una
      sepoltura di due cavalli con l’eccezionale presenza di coralli in giada verde;
      9. all’atto di sequestro del cantiere si stava per indagare la presunta sepoltura di un personaggio di alto rango (non più verificata ed ancora da accertare);
      10. poco distante, ma spostandosi in località Santo Spirito di Bari, insiste in proprietà privata un
      palmento secentesco atto alla vinificazione;
      11. immediatamente contiguo ad esso vi è il tratturello 94 della via traiana;
      12. nel 2006 la G. di F. sequestrò 50 tonnellate di rifiuti pericolosi che coprivano un trappeto
      ipogeo in area d’interesse archeologico, paletnografico e paleontologico (come tutta l’area di
      Lama Misciano);
      13. Lama Misciano è un prolungamento di Lama Balice, quest’ultima ancora ricchissima di essenze arboree, piante perenni, biennali ed annuali proprie della macchia mediterranea, volpi, rapaci, rettili, molluschi gasteropodi di varie specie ma degradata da colate di cemento dall’alto della vicina cava;
      14. in zona insistono torri d’avvistamento, palmenti, trulli, caverne;
      15. in Lama Misciano abbiamo avvistato civette, rettili, piche;
      ancora, in Lama Misciano, vi sono molti trulli, o come definiti dall’articolo 10 lettera l) “le
      tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze
      dell'economia rurale tradizionale.”
      Considerata la non rara possibilità di trovare coincidenza tra luoghi inquinati e luoghi oggetto di
      interesse culturale e ricordando che a norma dell’art. 10 c. 4 lett. a) e l) sono beni culturali:
      a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà;
      l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze
      dell'economia rurale tradizionale:
      i cittadini del Comitato ringraziano quanti davvero hanno lavorato tutelandoli (Forze dell’ordine, Soprintendenze, Magistratura), mentre scaglia una condanna infamante su quel mondo politico che sa solo fingere di aver a cuore il progresso sociale.
      Preso atto del danno finanziario conseguente alla condotta sia essa colposa o dolosa dei responsabili, il Comitato si riserva di rivolgersi agli Organi competenti per il Danno Erariale causato da eventuali richieste di risarcimento ricordando, in aggiunta, che il danno ambientale creato è l’esempio tipico di danno alla collettività del quale sarà chiamato a rispondere chi ha la responsabilità amministrativa.
      Amministratori o funzionari, costoro saranno chiamati a rispondere di “Danno Erariale” o di “Danno alla collettività”, e qui non facciamo dottrina.

      COMITATO PRO AMBIENTE  

       


       

        
      IL COMITATO SI SCAGLIA CONTRO LA CLASSE POLITICA!
         
      "Molti dei ns concittadini hanno perso il lavoro o sono in procinto di perderlo. Abbiamo molti lavoratori in cassa integrazione....e la ns classe politica che ci amministra che fa?
          
      Istituisce figure inutili....( city manager ), non risolve il problema dei topi nel centro... storico, del randagismo e della puzza nauseabonda che si avverte nell'abitato...la qualità della vita nel nostro comune è al limite della vivibilità."
         
      Non ha motivato il No all’insediamento della Centrale turbogas di Sorgenia;
         
      Ha rilasciato ben due permessi a costruire ( 2003 e 2007)  in favore della Società Ecoenergia per la costruzione di un Inceneritore;
          
      Ha rilasciato il parere favorevole (  2006 e 2007) in favore della Tersan Puglia di cui il secondo sulla compatibilità ambientale;
            
      Non ha fatto nulla per incrementare la percentuale di raccolta differenziata al fine di  evitare l’introduzione dell’ Ecotassa, centinaia di migliaia di Euro a carico dei Cittadini;
        
      Non ha fatto nulla per evitare l’ulteriore insediamento costituito da una Megadiscarica a ridosso di Campolieto;
        
      Non ha fatto nulla per ridurre il carico inquinante presente nella zona avviando dei Piani di risanamento;
          
      Non ha tutelato il paessaggio archeologico e paesaggistico della Contrada Misciano;
       
      Non ha messo in esercizio le centraline per il monitoraggio dell’aria precludendo il diritto di informazione.
          
      A Modugno sono in aumento spropositato le patologie tumorali.
        
      È nostra opinione che questa classe politica non rappresenta più i Cittadini in quanto li ha illusi con l’inganno.
         
      Questa classe politica  ha DISONORATO IL MANDATO DEGLI ELETTORI!!!!!!!!!
      CHIEDIAMO A GRAN VOCE LE DIMISSIONI.
         
         
          

        

          

      Il presidio del Comitato ProAmbiente per evitare l'ulteriore insediamento dell'inceneritore a Modugno      

           


      IL COMITATO PRO AMBIENTESCRIVE AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E ALLA SOPRINTENDENZA: SUBITO UN SOPRALLUOGO«Lama Misciano è piena di ipogei e cisterne no all’inceneritore su un’area archeologica» SAVERIO FRAGASSI

         • M O D U G N O. Scende in campo anche per difendere i siti archeologici il comitato cittadino «Pro Ambiente». In una nota inviata, nei giorni scorsi, al ministero dei Beni Culturali e alla Soprintendenza per i Beni Archeologici, nonché alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, il comitato chiede un «sopralluogo guidato in contrada lama Misciano, per la verifica dell’in - teresse culturale della zona, da ispezionare ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 22.01. 2004».
          In effetti, lama Misciano è un serbatoio di insediamenti e siti particolarmente suggestivi. E’ la parte a nord della città, in piena zona industriale Asi. E’ circon - data dagli opifici e da sedi di imprese ma ciò non toglie che sono ancora evidenti i segni del suo passato: menhir, ipogei, costruzioni rupestri, grotte. Senza voler considerare i frutteti, oliveti, vigneti e mandorleti che fanno da cornice. Vi sono evidenti tracce della vecchia via Traiana. 
      «Chiediamo alle Soprintendenze – ha dichiarato Tino Ferrulli, presidente del comitato
      Pro Ambiente – di salvaguardare la zona in cui insistono i reperti archeologici definiti dal giudice Bretone di notevole bellezza, sperando nell’accoglimento di quanto richiesto che è supportato da precise norme a riguardo. Come si ricorderà – ha aggiunto Ferrulli – la Soprintendenza di Taranto rilasciò il nulla osta all’inceneritore». 
      A Lama Misciano, si trova anche il «trappeto dell’olio rosso», simbolo della zona, la cui costruzione viene fatta risalire al 1300 circa. 
      Della zona, ricca di reperti dell’antichità, in un recente passato si è pure interessato l’Ar - cheoclub cittadino, col presidente Michele Ventrella. Adesso, si allargano le attenzioni verso una parte del territorio che potrebbe dileguarsi, dato in pasto al cemento. 
      La salvaguardia ed il rispetto sono le richieste del Pro Ambiente  «Bisogna considerare l’importanza dell’area in esame – ha chiuso Tino Ferrulli – per questo chiediamo di programmare un’uscita, per comodità e semplicità d’indagine, guidata da noi, per effettuare il sopralluogo». 
      Il comitato
      Pro Ambiente ha delle precise finalità da perseguire: «Sollecitare la Soprintendenza ad annullare in autotutela il nulla osta rilasciato alla società dell’inceneritore» (sembrerebbe che sull’area interessata dalla costruzione dell’impianto, sia stata individuata una cisterna secentesca); «richiedere il riconoscimento della zona come parco archeologico» ed altre idee ancora su una zona che si vorrebbe vedere restituita al suo originario aspetto paesaggistico.

         

         

          

         


        

              

          

          

          

              

                 

                        

        

        

        

        


              

           

           

      LEZIONE DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE ISTITUZIONI 

         

      E’ la seconda vittoria dei cittadini tutti, quella sancita dall'ufficio regionale del servizio ecologia dal " COMITATO PRO AMBIENTE di Modugno e della Modugno consapevole" che iinsieme ai Comitati di Palo del Colle e Bitetto, il 1 settembre 2009 ha ottenuto l'annullamento della procedura VIA in essere perchè irregolare.
      “A seguito delle numerose osservazioni pervenute” in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, il responsabile regionale del settore, ing. Antonicelli, ha dichiarato che la ditta proponente, la Lombardi Ecologia, deve “necessariamente provvedere ad effettuare nuove pubblicazioni” che dovranno avvenire questa volta “su quotidiani “letti” dalla cittadinanza nel territorio interessato e riportanti una sommaria descrizione del progetto con l’indicazione dei termini e luoghi di deposito” della documentazione.
      E’ stata pertanto una vittoria della società civile quella segnata dalla lettera con cui l’ing. Antonicelli chiede alla Lombardi Ecologia di depositare gli atti anche presso il Comune di Modugno –fin qui sonnacchioso - e Bitonto, in quanto anche loro “potrebbero essere interessati dagli impatti ambientali dell’intervento proposto”.
      Che succederà ora? Dopo che la Lombardi Ecologia avrà depositato gli atti così come richiesto, e provveduto alla diffusione della notizia nei termini previsti dalla legge, scatteranno 30 giorni entro i quali tutti – cittadini e istituzioni – potranno produrre le loro osservazioni.
      Insomma, dopo la lezione di partecipazione che i cittadini hanno dato alle istituzioni l’orologio è stato rimesso indietro di 2 anni e la partecipazione del cittadino torna finalmente in carreggiata!
       Firmato: La segreteria del Comitato Proambiente Biagio
      Rutigliano 

         

         

       

           

       

      SAVERIO FRAGASSI

      • M O D U G N O. Benvenuti a «Puzzolandia», ovvero benvenuti a Modugno.

       . .Chi entra in città viene accolto da miasmi maleodoranti e nauseabondi da mozzare il fiato. Specie in alcune ore del giorno, la puzza raggiunge livelli da «allarme rosso», tanto da far lacrimare occhi e rendere corto il respiro. Un fenomeno che, ormai, si trascina stancamente da stagioni,
          senza alcun rimedio. Ma da dove provengono le puzze? Si conoscono le fonti? Ci sono responsabilità? Cosa si è fatto o cosa si sta facendo per risanare l’aria? Tutti interrogativi, senza una risposta.
          La verità è che «puzzolandia» ormai annovera migliaia e migliaia di cittadini infelici, specie quelli che risiedono nei quartieri periferici di Piscina dei Preti, Porto Torres e lungo le direttrici delle ex statali 96 e 98. Ma nessuno è risparmiato dal nemico «invisibile» che, in alcune ore del giorno e anche a seconda della direzione e forza del vento, assale il resto del territorio, impadronendosi di ogni angolo. I residenti per combattere la puzza, sono costretti a sigillare porte e finestre, in attesa che si diradi. I disagi sono notevoli, casalinghe costrette a ritirare la biancheria dai balconi, bambini ed anziani con problemi di respirazione, insomma, una situazione insostenibile.
          «Il problema della puzza che assale Modugno - afferma Tino Ferrulli, numero uno del comitato Pro Ambiente - è divenuto una nostra priorità, essendo tale problema risolvibile in poco tempo, almeno si spera. I problemi ambientali e, da ultimo, questo relativo alle puzze, ci stanno molto a cuore e recentemente abbiamo sollecitato il presidente del consiglio comunale, Stella Sanseverino, a convocare una riunione, promessaci a fine luglio, col sindaco e la nuova giunta, al fine di programmare anche la nostra partecipazione alle prossime conferenze di servizi, alle quali siamo stati legalmente riconosciuti come soggetti costituiti».
          Nel frattempo, le puzze, che tra l’altro non sono facilmente descrivibili, presentandosi come un «mix», continuano ad imperversare ed il biglietto da visita di Modugno, resta davvero scadente. «Di una cosa siamo certi - aggiunge Ferrulli - che se non sarà risolto il problema della puzza, a Modugno, scenderemo in piazza con azioni
      significative e clamorose. La situazione è diventata intollerabile per una città stressata dall’incremento del carico inquinante che determinerà quale conseguenza evidente, un’enorme ricaduta sotto il profilo socio-economico a cui, stranamente, gli esercenti, gli albergatori e ristoratori non stanno prestando le dovute attenzioni».
          Bisogna intervenire e trovare i giusti rimedi. Senza ulteriori perdite di tempo.

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       PROTESTA DI PIAZZA

           

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      Ore 23,15 PROVE DI STERMINIO DI MASSA.

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      C'E' IL SOLE NOI CI CREDIAMO ANCORA