COMITATO PRO-AMBIENTE MODUGNO

La dignità del comitato non si baratta con niente e nessuno.

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Comitato pro ambiente

 

 

Via Zanchi, 5 - 70026 Modugno

C.F. 93356510722 - Tel 366 / 522 53 80

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Presentazione del libro "LA COMBUSTIONE DELL'ANIMA. L'ITALIA DELLE CENTRALI E DELI INCENERITORI".

Cari amici, cari sostenitori, cari simpatizzanti, dopo la vittoria della cittadinanza consapevole di Palo del Colle, Bitetto e Modugno contro la discarica per rifiuti speciali da ubicarsi nella ex cava Di Maso (dicembre 2009),

Vi invitiamo alla presentazione del libro scritto dal dottor Agostino Di Ciaula "La combustione dell'anima" su centrali e inceneritori in Italia.

Speriamo di poter così avviare un percorso di "Cittadinanza attiva & Ambiente" che conti anche sulla vostra attiva partecipazione alla tutela dei nostri territori.

L'incontro si terrà venerdì 12 febbraio 2010 alle ore 18,30 presso la sala convegni del Comune di Palo del Colle, via Umberto I,

cordiali saluti Vito Antonacci, coordinatore del "Comitato No alla discarica", Bitetto

Maria Teresa Capozza, coordinatrice del "Comitato NO alla discarica", Palo del Colle

Tino Ferrulli, presidente del "Comitato Pro Ambiente", Modugno

 

L’Amministrazione comunale di Modugno teme il confronto con la Cittadinanza.

Modugno, 08 gennaio 2010

Andata deserta stasera la seduta Consiliare aperta sulle tematiche ambientali!

Una seduta aperta concordata con lo scrivente Comitato in apposita riunione tenutasi con tutti i capi-gruppo consiliari nel mese di dicembre 2009.

Forniamo prima delle definizioni:

“Consiglio comunale chiuso”: è la riunione di consiglieri ed assessori presieduta da Sindaco in cui la cittadinanza non può esprimere pareri. Ha poteri deliberativi;

“Consiglio comunale aperto”: è la medesima riunione anzidetta in cui la cittadinanza può esprimere pareri. Non ha poteri deliberativi.

Nel “Consiglio comunale chiuso” del giorno 7 gennaio 2010 avente per oggetto interrogazioni ed interpellanze alcuni consiglieri comunali hanno sollevato la questione dell’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti e il mancato innalzamento delle percentuali di raccolta differenziata. Validato per la presenza del numero legale dei consiglieri abbiano ascoltato e valutato avendo conferma di quanta ripugnante ignoranza imperasse tra tutti i presenti, fatta eccezione per qualcuno. Abbiamo ascoltato insopportabili falsità, inconcludenti osservazioni, le solite e socialmente inutili dispute politiche.

Il D.Lgs. 152/06 recante norme sulla tutela ambientale ed in particolare nella Parte quarta - Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati era sconosciuta!

Di cosa si è parlato allora? Si sono recriminati interessi economici e favoritismi privati e di parte. Uno spettacolo avvilente che denunciava la miserevole condizione dell’Amministrazione.

Nel “Consiglio comunale aperto” del giorno 8 dicembre 2009 avente per oggetto all’ordine del giorno “punto sulla situazione relativa ai siti inquinanti , il Sindaco era ignobilmente assente e la riunione non è stata validata per la mancanza del numero legale dei consiglieri.

 Il Comitato Pro Ambiente, forte della conoscenza delle leggi avrebbe dimostrato gli origini e le cause dell’aumento delle del 20% del contributo per il conferimento dei rifiuti. Il possesso inoltre di documenti probatori avrebbe confutato le assurdità ascoltate il giorno precedenti; avrebbe rinfacciato responsabilità, incompetenze ed omissioni degli amministratori mancanti; avrebbe rinfacciato la vergogna della classe politica di Modugno. Tutto ciò è stato impedito. Ne traiamo le conseguenze ed i responsabili risponderanno in ben altre sedi, essendo stata ormai indegna quella delle riunioni Consiliari.

Riteniamo tale atto offensivo nei confronti dei Cittadini soprattutto per l’ipocrisia perpetrata in merito alle problematiche ambientali notoriamente conosciute per la gravità scaturente dall’elevato tasso d’inquinamento accertato sul territorio. 
         


   

     

     
 

 

MODUGNO IL BILANCIO E GLI IMPEGNI DELLE ASSOCIAZIONI RIUNITE NEL COMITATO «PRO AMBIENTE» 

 Gli ambientalisti rilanciano «Troppe polveri sottili stop alle centrali inquinanti»

    

  SAVERIO FRAGASSI

             

• M O D U G N O. Il comitato cittadino «Pro Ambiente» fa un bilancio del 2009, ma guarda al nuovo anno con rinnovata fiducia, nella speranza di poter vedere risolta, definitivamente, qualcuna delle numerose questioni legate alla tutela e salvaguardia del territorio.

   Incessante è stata l’attività svolta contro la centrale turbogas di Sorgenia: «L’impianto è in attesa a tutt’oggi della Autorizzazione Integrata Ambientale prevista dal D.Lgs.59/2005 e successive modifiche ed integrazioni – ha spiegato il presidente del Pro Ambiente, Tino Ferrulli - alcune associazioni in merito al procedimento relativo al rilascio della predetta autorizzazione hanno presentato osservazioni che non dovrebbero consentire il rilascio di alcuna autorizzazione. La normativa infatti prevede la riduzione dell’inquina - mento mediante utilizzo delle migliori tecniche disponibili. Modugno come noto ha raggiunto il triste primato in Puglia di inquinamento da Pm 10, superiore persino a Taranto».

   Insomma, si spera che gli attacchi sferrati contro l’insediamento di via dei Gladioli, facciano centro, anche se poi non si vuole perdere di vista neppure il termovalorizzatore di «Ecoenergia» che, seppure al momento «congelato», potrebbe avviare le attività di cantiere.

   «La questione affrontata tenacemente dalla società civile dovrebbe porre la parola fine alla costruzione dell’impianto – ha analizzato Tino Ferrulli - poi recentemente la Soprintendenza dei Beni Paesaggistici ed Architetto   nici di Bari ha evidenziato, in una nota inviata al nostro Comitato, che Lama Misciano (la zona in cui dovrebbe sorgere l’inceneritore, ndr) è dichiarata di interesse paesaggistico ai sensi di Decreto Ministeriale. Tra l’altro l’impianto è in attesa di Valutazione d’impatto Ambientale da parte del Comitato VIA dell’Assessorato all’Ecolo gia della Regione Puglia – ha aggiunto Ferrulli – e le ineccepibili osservazioni presentate dalle associazioni e movimenti sembrano ostacoli legalmente insormontabili».

   C’è fiducia, insomma, nell’azione corale che ha visto coinvolte anche altre associazioni presenti sul territorio, come I Verdi, Azione e Tradizione, Città Plurale, per citare qualcuna. Al comitato Pro Ambiente, infine, vanno fieri per le azioni avviate nei confronti dell’impianto di compostaggio «Tersan Puglia», ex cementificio Italcementi, raccolta differenziata, discarica rifiuti Lombardi Ecologia di Palo del Colle. Tutte azioni che hanno dato esito fruttuoso.

    

       


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>POLITICA, ANTIPOLITICA, CONTROPOLITICA: I CITTADINI SALGONO IN CATTEDRA ED INSEGNANO ALLE ISTITUZIONI A GOVERNARE.

Modugno, 17 novembre 2009, diamo prima delle definizioni: Politica, è l’arte di governare, per cui “discutere di politica” significa affrontare il complesso dei problemi e le attività collegate alla vita pubblica. Contropolitica, definita la Politica nella purezza dei suoi intenti,

  • la contropolitica è qui definita come l’atteggiamento opposto; quello di quanti agiscono curando gli interessi personali o di partito minando gli intenti della vera Politica che ribadiamo essere volti al perseguimento del bene comune.
  •  Antipolitica, è l’atteggiamento di quanti contestano ciò che riguarda le forme della politica condivisa, fonte di lungaggini, a cui vuole contrapporre invece un fare con un’azione concreta e fruttuosa. È l’atteggiamento di coloro che contestando il modo di fare la contropolitica lottano per conseguire una reale politica che curi l’interesse comune. Non è dunque un’astratta contestazione, bensì un opporsi per costruire una politica più vera e nobile.
  •  L’antipolitico vuole convincere a ragionare razionalmente, per lasciar agire colui che ha le capacità, le conoscenze adatte al fare, a gestire la cosa pubblica.
  • Nella sala consigliare del Comune di Modugno si sono confrontati, anche con la loro assenza, i fautori delle tre condotte indicate. Faremo notare che tra i non presenti, sian essi consiglieri, consiglieri destinati ad altre mansioni sempre strettamente legate alla direzione della “cosa pubblica” locale o assessori (alcune di queste due ultime figure, invero, non necessariamente tenute a presenziare) si è notata la vistosa ed ingiustificata assenza di figure legate, secondo l’opinione pubblica, alla sopra definita Contropolitica o “politica degli interessi privati” (se “voce di popolo, voce di Dio”, si vedrà). Si è assistito alla manifesta ignoranza del “diritto dell’ambiente” da parte dei presenti dinanzi ai fautori della Politica per l’ambiente ed i cittadini, o altresì definibili quali fautori dell’Antipolitica descritta come sopra. I consiglieri e gli Organi del Comune, scolaretti impreparati, hanno ricevuto una perfetta lezione del concetto di “politica ambientale” dai comitati cittadini Proambiente, Città Plurale, Azione e Tradizione, chiarissimi docenti. Ma quando il “pour parlers”, ossia il colloquio preliminare per discutere i termini di un possibile accordo, è iniziato irrispettosamente in un consiglio aperto alla cittadinanza che il giorno dopo si sarebbe recata al lavoro con 2 (DUE) ore di ritardo per concludersi oltre l’una del giorno successivo; quando l’avvio della discussione è stata ulteriormente ritardato da un’ora di inconcludenti prese di parola da parte di alcuni consiglieri prima di iniziare il dibattito aperto solo alle 19,30 circa dal Sindaco, subito è parsa evidente l’intenzione di far scemare la soglia di attenzione e di far sfumare il tutto nel “nulla di fatto”. Oggi la Politica non è più espressione pratica di un programma, di un’organizzazione di persone che intendono concorrere a determinare la realtà, a cambiare lo stato delle cose presenti, ma è un'industria, che ha come fine l'accumulazione di un profitto materiale per i suoi azionisti. I fatti dimostrano che non siamo più alla fase in cui Comuni e Province adattavano la loro programmazione alle esigenze di imprenditori, da cui i politici ricavavano tangenti, favorendo inquinamento e cementificazione. Adesso sono gli Enti Locali Comuni e Province ad assumere direttamente, mascherandola come “promozione dello sviluppo”, l'iniziativa economica e gli imprenditori sono esecutori delle disposizioni impartite dai politici – manager, che in prima persona, si impadroniscono dei benefici economici che derivano dalle loro iniziative e li distribuiscono proprio per favorire la crescita dell’azienda “politica”. Ma è l’esistenza sociale ed economica, l’esperienza che determina la coscienza degli uomini e la loro vita, la consapevolezza. L'agire politico si è sempre ridotto alla dimensione del profitto immediato, mai sapendo o volendo intravedere disegni strategici di respiro, tentativi di delineare scenari che oltrepassino le scadenze elettorali. Solo fallaci promesse, null’altro o poco oltre il minimo ma che non mini la crescita dell’azienda “politica”. Riconoscendo l’onestà dei consiglieri che hanno dichiarato la propria impreparazione sulla spinosa materia ambientale ed altresì comprendendo con quale imbarazzo il Sindaco abbia appreso solo in quel momento dell’esistenza di lettere indirizzate alla sua persona ed ai suoi assessori o funzionari comunali presentate da Tino Ferrulli (Comitato Proambiente), e faremo riferimento, una fra le tante, a quella inviata dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici ed Architettoniche che dichiarava la grave inosservanza del Comune di Modugno per non averne richiesto il parere relativamente all’autorizzato impianto dell’inceneritore Ecoenergia; vista la scarsa conoscenza del concetto di inquinamento da polveri sottili rimarcata dalle frequenti correzioni del dott. Agostino di Ciaula (Città Plurale); viste le osservazioni presentate dall’avv. Attilio Converso (Comitato Proambiente) che su richiesta del consigliere Romito rispondeva circa la possibilità di emanare un’Ordinanza di sospensione dei lavori rivolta alla Sorgenia (Centrale a Turbogas) fattivamente abusiva o non autorizzata all’entrata in esercizio; visto ancora il clamore sollevato dalla mancata raccolta differenziata, dall’assenza di verde pubblico e dai numerosi interrogativi insoluti, è stata richiesta l’istituzione di un tavolo permanente di controllo alla cui partecipazione Tino Ferrulli (Comitato Proambiente), il dott. dott. Agostino di Ciaula (Città Plurale), il dott. Gianvito Armenise (Azione e Tradizione) si sono riservati di aderire se non prima conoscendone la finalità, la natura dei poteri, la competenza dei membri.         COMITATO PROAMBIENTE MODUGNO


    I CITTADINI DANNO LEZIONE ANCORA UNA VOLTA ALLE ISTITUZIONI NELL'INTERESSE DELLE COLLETTVITA' - VITTORIA DELLA CITTADINANZA CONSAPEVOLE CONTRO LA LOMBARDI ECOLOGIA.

     
    Modugno, 20 dicembre 2009

    DUE ESPOSTI ALLA PROCURA E REGIONE, NUMEROSE INIZIATIVE DEI COMITATI NO ALLA DISCARICA DI PALO DEL COLLE E BITETTO A CUI SI E' AFFIANCATO L'IRRUDUCIBILE COMITATO PRO AMBIENTE DI MODUGNO, HANNO INDOTTO LA SOCIETA' E LA REGIONE AD ANNULLARE TUTTO IL PROCEDIMENTO AUTORIZZATIVO ATTO ALLA COSTRUZIONE DI UNA MEGA DISCARICA PRESSO L'EX CAVA DI MASO.

    Va sottolineata la contrarietà espressa a detto insediamento, dai consigli comunali di Palo del Colle e Bitetto a differenza del Comune di Modugno che su questa ennessima vicenda ha sonnecchiato, nonostante il quartiere di Campolieto è sito nella immediate vicinanze dell'area prescelta per la realizzazione della mega discarica.

    Detta problematica non è stata mai messa all'ordine del giorno nelle varie sedute di consiglio comunale.

    UN BEL REGALO DI NATALE AI CITTADINI CONSAPEVOLI.

    COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO

     

    COMUNICATO STAMPA

    104.000,00 EURO SOTTRATTI AL VERDE PUBBLICO.


    Modugno, 07 dicembre 2009

    Non si placa l’ira del Comitato Pro Ambiente per la spesa inutile del Direttore Generale di ben 104.000,00 € annui, deliberata dalla giunta Comunale che potevano essere utilizzati per fronteggiare uno dei problemi rilevanti a Modugno, ossia, l’incremento di verde pubblico visto che siamo agli ultimi posti in Italia. Una necessità improcrastinabile stante l’attuale situazione di rischio a cui è esposta la popolazione a seguito della classificazione, da parte della Regione, di zona altamente inquinata. Gli alberi costituiscono senza alcun dubbio una risorsa per ridurre le sostanze presenti nell’aria che respiriamo Nella top ten degli alberi anti-smog, al primo posto secondo scienziati del CNR figurano alcuni aceri, frassini, pini e betulle. ‘E' stato accertato, infatti, che queste piante hanno un'ampia superficie fogliare, possono arginare l'inquinamento fungendo da filtro per polveri e gas e rilasciano nell'aria una quantità relativamente bassa di sostanze volatili''

    • Preso atto della modifica del regolamento comunale che ha permesso l’istituzione della figura del Direttore Generale;
    • Considerata la natura solo apparentemente estemporanea del provvedimento di giunta comunale n.108 del 16 Ottobre 2009;
    • Esaminata la sortita di natura non meglio descrivibile che come “predatoria” portata avanti a tal fine da questa Amministrazione con grave danno finanziario alla collettività dei modugnesi;
    • Vista l’inesistente competenza del soggetto incaricato a rivestire un tale ruolo di alta dirigenza;
    • Ritenute di puro opportunismo politico le circostanze che ne hanno portato alla sua nomina;
    • Valutata l’oggettiva inutilità dell’istituzione dell’Organo in argomento;
    • Stimato e riconosciuto l’elevatissimo tasso d’inquinamento atmosferico che ha portato alla valutazione di Modugno, non seconda al livello d’inquinamento di Taranto, come città più inquinata della Puglia;
    • Ricordando le promesse da campagna elettorale contenute nel cimitero linguistico del sindaco dr. Giuseppe Rana che dichiarava l’intenzione d’impiantare un albero per ogni deceduto per tumore residente in Modugno, dichiarazioni demagogiche che ricordano Quinto Tullio Cicerone quando nel “piccolo manuale di campagna elettorale”, il “commentariolum petitionis”, del I sec a.C. suggeriva al fratello Marco d’ingannare e simulare durante la campagna elettorale;
    • Tenuto conto che il richiamato Direttore Generale graverà sulle casse dell’amministrazione comunale ingrassandosi con 104 mila euro annui,il Comitato cittadino Pro Ambiente, portavoce di una cittadinanza ingannata ed ora rabbiosamente disincantata, chiede di destinare quei 104 mila euro all’impianto di un’area verde (leggasi “bosco”) le cui caratteristiche vivaistiche siano tali da attenuare almeno una minima parte dell’allarmante condizione ambientale. La presente avrà un seguito in forza dell’alleanza con gli altri Movimenti ugualmente interessati al bene della cittadinanza e non al bene esclusivo di quella sua parte residuale che putrisce arricchendosi mentre finge di occuparsene.

      COMITATO PRO AMBIENTE

       

       


      COMUNICATO STAMPA

      LA SOVRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI RIBADISCE IL VINCOLO PAESAGGISTICO DELL’INTERA AREA DI “LAMA MISCIANO” DOVE INSISTE IL
      CANTIERE ECOENERGIA - GRUPPO MARCEGAGLIA.


      Modugno, 01 dicembre 2009

      Il decreto di sequestro Preventivo d’urgenza emesso dal Pubblico Ministero dr. Francesco Bretone Il 19 settembre 2008 considera quella di lama Misciano come Area soggetta alla dichiarazione di notevole bellezza paesaggistica sottoposta a vincolo permanente di non modificabilità per cui ogni trasformazione deve essere soggetta a parere di compatibilità ambientale. La considerazione è ribadita nella raccomandata A.R. datata 18 novembre 2009 inviata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia al Sindaco di Modugno, all’allora dirigente del II Settore Edilizia Privata ed Urbanistica dell’Ufficio Tecnico Comunale di Modugno; La medesima lettera è stata inviata dalla Sovrintendenza all’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia .
      In questa sede si cita uno stralcio del primo capoverso della raccomandata della Sovrintendenza:
      “in località Misciano si è potuto constatare la presenza del cantiere per la realizzazione del progetto di cui all’oggetto, che insiste su di un’area dichiarata di interesse paesaggistico […], in quanto facente parte della Lama Balice”.
      Il decreto di sequestro del dr. Bretone considera l’esistenza di Zone di rispetto delle cose d’interesse artistico e storico e di una Zona di rispetto delle bellezze naturali che appare doveroso rammentare dopo aver riepilogato lo sviluppo degli accadimenti succedutisi dal mese di ottobre 2009:
      I giorni 29 ottobre e 09 Novembre, previa apposita richiesta inoltrata tramite raccomandata A.R alla Soprintendenza Archeologica di Bari e Taranto ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia oltre che, naturalmente, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Roma, è stato eseguito il sopralluogo tecnico in Contrada Misciano di Modugno.
      La verifica del valore culturale della zona è stato effettuato da un funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia il giorno 29 Ottobre e successivamente dai Funzionari della Soprintendenza Archeologica, nucleo Operativo di Bari. Entrambe le verifiche sono state condotte unitamente ai Componenti del Comitato Pro Ambiente in riscontro all’ istanza inoltrata con lettera A.R. a tutte le Soprintendenze e Ministero Beni Culturali.
      Il Comitato ha fornito dettagliata documentazione fotografica inerente i siti archeologici della zona, numerose cartografie e stralci di fogli di mappe catastali; della devastazione paesaggistica è stato preso atto direttamente dai funzionari delle Sovrintendenze.
      Lo scrivente Comitato aveva ribadito nella richiesta di sopralluogo:
      «Visto che nel concetto di “ambiente” rientrano l’uomo, la fauna, la flora, il suolo, l’acqua, l’aria, il clima e microclima, il paesaggio, il patrimonio culturale e quindi tutte le componenti naturalistiche ed antropiche in esso racchiuse e considerate nella loro globalità; trattare di “ambiente” coinvolge anche l’aspetto paesaggistico e culturale contemplato dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" […];
      - Considerata la non rara possibilità di trovare coincidenza tra luoghi inquinati e luoghi oggetto di interesse culturale e ricordando che a norma dell’art. 10 c. 4 lett. a) e l) sono beni culturali:
      a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà;
      l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell'economia rurale tradizionale:
      è nostra intenzione, elencando ma non citandone gli articoli, in forza del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 […]:

      • sollecitare un “annullamento in autotutela” del “Nulla Osta” rilasciato dalla
      Soprintendenza dato quanto segnalato ai punti 8 e 9 (art. 150);
      • richiedere una verifica dell’importanza culturale dell’area (art. 12 c.2);
      • richiedere il decreto di vincolo archeologico dove evidenziato (artt. 12-14);
      • richiedere il riconoscimento della zona come “parco archeologico” (art. 101 c.2
      lett.e);
      • rivalutare, preservare, ripristinare l’aspetto paesaggistico della Lama Misciano
      ed unire il parco archeologico a quello ambientale (artt. 101, 113, 112, 134, 138,
      141, 142, 143, 150). »
      A questa richiesta volta alle Soprintendenze è seguito un riscontro la chiarezza del cui esito è espresso dalla nota inviata al Dirigente dell’UTC di Modugno, al Sindaco di Modugno, alla Regione Puglia - settore ecologia ed al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

      Alla luce di quanto evidenziato relativamente alle inadempienze compiute, appare alquanto scomoda la posizione del Comune di Modugno che dovrà documentare accuratamente la motivazione per cui non è stato acquisito il nulla osta paesaggistico.

      Assente in entrambi i sopralluoghi il Comune di Modugno che, nonostante fosse al corrente della richiesta inoltrata dal Comitato Pro Ambiente, non ha manifestato alcun interesse né ha avviato alcuna richiesta di sopralluogo congiunto con le stesse Soprintendenze.
      Descriviamo accuratamente la zona oggetto del sopralluogo, partendo dalla Lama Misciano, prolungamento di Lama Balice:
      1. Lama Misciano presenta sui suoi spalti opposti due ipogei usati anteriormente e
      riusati dall’uomo nel medioevo (la particolarità di alcuni segni e di alcune croci graffite lo testimoniano);
      2. nel ’94 la sovrintendenza archeologica ha eseguito uno scavo d’urgenza rilevando 17 tombe
      monosome (per un solo inumato) o polisome (per più inumati) dei secc. VII-X d.C.;
      3. tra ‘94 e ’95 intercettò l’abside e la parete di una chiesa orientata verso Oriente;
      4. negli stessi anni sospese per mancanza di fondi l’esplorazione di una struttura troncoconica
      interrata, indagine mai più ripresa e da riprendere considerata la ricchezza culturale della zona;
      5. vi sono i solchi sulla roccia lasciati dai carri passati per via Montepeloso (paese identificato con Irsina in provincia di Matera, luogo di produzione per scambi commerciali);
      6. vi è la grande struttura in conci calcarei di un trappeto (frantoio) medievale;
      7. vi sono quattro cisterne secentesche profonde 5 m.;
      8. nell’area del cantiere dell’inceneritore è stata individuata una cisterna secentesca, una
      sepoltura di due cavalli con l’eccezionale presenza di coralli in giada verde;
      9. all’atto di sequestro del cantiere si stava per indagare la presunta sepoltura di un personaggio di alto rango (non più verificata ed ancora da accertare);
      10. poco distante, ma spostandosi in località Santo Spirito di Bari, insiste in proprietà privata un
      palmento secentesco atto alla vinificazione;
      11. immediatamente contiguo ad esso vi è il tratturello 94 della via traiana;
      12. nel 2006 la G. di F. sequestrò 50 tonnellate di rifiuti pericolosi che coprivano un trappeto
      ipogeo in area d’interesse archeologico, paletnografico e paleontologico (come tutta l’area di
      Lama Misciano);
      13. Lama Misciano è un prolungamento di Lama Balice, quest’ultima ancora ricchissima di essenze arboree, piante perenni, biennali ed annuali proprie della macchia mediterranea, volpi, rapaci, rettili, molluschi gasteropodi di varie specie ma degradata da colate di cemento dall’alto della vicina cava;
      14. in zona insistono torri d’avvistamento, palmenti, trulli, caverne;
      15. in Lama Misciano abbiamo avvistato civette, rettili, piche;
      ancora, in Lama Misciano, vi sono molti trulli, o come definiti dall’articolo 10 lettera l) “le
      tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze
      dell'economia rurale tradizionale.”
      Considerata la non rara possibilità di trovare coincidenza tra luoghi inquinati e luoghi oggetto di
      interesse culturale e ricordando che a norma dell’art. 10 c. 4 lett. a) e l) sono beni culturali:
      a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà;
      l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze
      dell'economia rurale tradizionale:
      i cittadini del Comitato ringraziano quanti davvero hanno lavorato tutelandoli (Forze dell’ordine, Soprintendenze, Magistratura), mentre scaglia una condanna infamante su quel mondo politico che sa solo fingere di aver a cuore il progresso sociale.
      Preso atto del danno finanziario conseguente alla condotta sia essa colposa o dolosa dei responsabili, il Comitato si riserva di rivolgersi agli Organi competenti per il Danno Erariale causato da eventuali richieste di risarcimento ricordando, in aggiunta, che il danno ambientale creato è l’esempio tipico di danno alla collettività del quale sarà chiamato a rispondere chi ha la responsabilità amministrativa.
      Amministratori o funzionari, costoro saranno chiamati a rispondere di “Danno Erariale” o di “Danno alla collettività”, e qui non facciamo dottrina.

      COMITATO PRO AMBIENTE  

       


       

       

         

       

      COMUNCOMUNICATO STAMPA

      SINDACO DIMETTITI, MODUGNO E' UNA CITTA' DEGRADATA

      Modugno 28 Novembre 2009.

      Oltre trecento persone in assemblea pubblica a Modugno chiedono le dimissioni del sindaco, Giuseppe Rana (ex Pd, oggi Udc), della giunta e dell’intero consiglio comunale per una gestione che – si sottolinea in una nota – “ha portato il Comune all’estremo degrado (ben oltre i limiti di pericolo per la salute dei cittadini) e per un dispendio costante di denaro pubblico concretizzatosi ancora una volta, nelle scorse settimane, con la nomina di un city manager che costerà oltre 110.000 euro l’anno”. Se n'è parlato durante l'assemblea cittadina promossa da sei associazioni (Azione e tradizione, Città plurale, Comitato pro-ambiente, Comitato per la difesa e la valorizzazione del centro storico di Modugno, Verdi, Italia giusta secondo la costituzione) sul tema 'Ancora una volta il caso Modugno. La nomina del direttore generale, un atto eversivò. City manager – si spiega nella nota – è stato infatti designato, circa un mese fa, un ex oppositore politico del sindaco, scelto senza avviso pubblico e su nomina 'ad personam' fatta da Rana, dopo una modifica ad hoc del Regolamento comunale”. Mino Magrone, coordinatore di 'Italia Giusta secondo la Costituzionè e dell’assemblea stessa, ha spiegato che la nomina è “un atto eversivo” perchè avvenuta “in violazione di leggi e di principi costituzionali”. Gli stessi concetti vengono ribaditi in un documento approvato all’unanimità a conclusione dell’assemblea nel quale si chiedono la revoca della nomina del city manager e le dimissioni del sindaco. Negli interventi dei vari rappresentanti delle associazioni sono stati illustrati aspetti diversi del degrado cittadino, tutti unificati dalla “violazione sistematica” delle regole dell’amministrazione. Agostino Di Ciaula, per Città plurale, ha sottolineato che da dati recenti dell’Arpa Puglia per alcune emissioni inquinanti l’aria di Modugno risulta peggiore di quella stessa del quartiere Tamburi di Taranto, sino a qualche tempo fa considerato tra i luoghi più inquinati d’Italia. Per Gianvito Armenise, di Azione e Tradizione, la gestione Rana è una “gestione clientelare che distribuisce incarichi onerosi a persone di tutti i partiti” perchè gli sia garantito l'appoggio politico o anche solo perchè non vengano compiuti atti che lo portino alle dimissioni. Tino Ferrulli, del Comitato pro-ambiente, ha rilevato che si stanno costruendo “un inceneritore in un’area sottoposta a vincolo archeologico” e una megadiscarica alle porte del paese e che il Comune dovrà pagare centinaia di migliaia di euro perchè la raccolta differenziata è ben lungi dal raggiungere gli obiettivi fissati. Per Giancarlo Ragnini, dei Verdi, si è costruita una centrale turbogas con le autorizzazioni dell’amministrazione mentre il sindaco, frattanto, continuava a ripetere di essere contrario all’impianto. Daniela Laghezza, del Comitato per la difesa del centro storico, ha denunciato che nel centro storico l’igiene è zero, le strade sono rattoppate con gettate di catrame e piene di escrementi di piccioni, una 'folle' raccolta di rifiuti sparge liquidi e resti di immondizie nelle vie, palazzi pubblici anche monumentali sono in totale abbandono; di fronte a una chiesetta del XII secolo un palazzo pericolante e puntellato perde calcinacci e l’ufficio comunale non fa un sopralluogo per controllare che la struttura sia in sicurezza benchè sia stato sollecitato a farlo dal Comitato e da Italia giusta secondo la Costituzione. Per quest’ultima associazione, Mimmo Porfido ha parlato di un sindaco “di gomma” che per un verso sembra non rendersi conto della situazione in cui versa Modugno e per l'altro continua in un’“amministrazione che viola sistematicamente le regole”. Una sintesi dello stato del paese è stata fornita in un video di Nicola Catucci (Italia Giusta), pubblicato su Youtube e su Facebook.

       


      COMUNICATO STAMPA

      LA PUBBLICA INUTILITA' (SORGENIA) ACCENDE LA FORNACE

       

       Modugno 22 Novembre 2009.

       

      Ore 10.00, la Centrale turbogas di Sorgenia dopo tanti sopralluoghi eseguiti nei pressi dell'impianto sembra proprio essere in esercizio, senza alcuna comunicazione a Comuni interessati, Regione Puglia e ARPA. I recenti moniti alla Società Sorgenia da parte della Regione, derivanti dalla situazione ambientale di Modugno, classificata come zona ALTAMENTE INQUINATA, sembrava avessero fatto desistere la Società dall'accensione dei motori. Tanto che la stessa si era resa disponibile a provvedere e collaborare alle misure di risanamento della zona. L'accensione dell'impianto confermata peraltro dal Personale operante all'interno, anche se in misura ridotta rispetto all'erogazione della potenza dichiarata, ossia 760 Mw denota ancora tanti dubbi e perplessità in merito alle attribuzioni in materia da parte delle Istituzioni. A tutt'oggi, nonostante un esposto inviato a tutte le Istituzioni quali Ministero dell'Ambiente, ARPA, Regione, Prefettura, Provincia e Comune, non si avuto alcun riscontro in merito, nonostante il contenuto fosse improntato esclusivamente sull'osservanza delle prescrizioni contenute nel Decreto Autorizzativo rilasciato nel 2004 dal Ministero dello Sviluppo Economico. Superfluo sottolineare che le prescrizioni contenute in detto Decreto equivalgono a tutti gli effetti, in caso di inosservanza, a violazioni di Leggi. Nello specifico dell'esposto si evidenziava il problema delle centraline per il monitoraggio dell'aria, a cui dati seppur acquisti tramite apposita richiesta, non si ritiene siano stati resi PUBBLICI come da Decreto. Tra l'altro gli inquinanti rilevati dalla rete di monitoraggio della Sorgenia, non hanno mai rilevato tutti gli inquinanti menzionati nel Decreto Autorizzativo e la percentuale di validità di alcuni inquinanti quali PM 10, PM 2,5, OZONO sono al di sotto in alcuni casi della percentuale prevista per la validazione. Il Sindaco inoltre, pare non abbia mai rilasciato alcuna dichiarazione relativa alla compatibilità ambientale in ottemperanza a quanto prescritto dal Ministero dell'Interno e, l'impianto come da relazione della USL sia sprovvisto addirittura di permesso a costruire. Nonostante tutto, l'impanato entra "in sordina" in esercizio!!!!! Il Comune che aveva dichiarato di vigilare non lo ha fatto poiché alcuna doverosa rassicurazione è stata diffusa alla Città, e quanto si è attivato, lo ha fatto a seguito delle numerose sollecitazioni del Comitato e delle preoccupazioni dei Cittadini. Stessa cosa dicasi per chi avrebbe dovuto verificare le Prescrizioni e non lo ha fatto. I Cittadini sembrano proprio abbandonati al loro destino, nonostante continuino a temere quanto accade all’impianto con occhio vigile e attento per quei boati, rumori e fuoruscita di fumo, nella speranza che le rassicurazioni paradossalmente arrivino dal Comitato Pro Ambiente in cui continuano a credere. Ancor più il Comitato annuncia Battaglia e preannuncia il ricorso alla Magistratura per la verifica che tutti i soggetti abbiano eseguito il loro dovere indirizzato a tranquillizzare la popolazione. I recenti report ARPA testimoniano un incremento smisurato del PM 10 che ha raggiunto come si evince dall'allegato, 68 superamenti in appena 6 mesi rispetto ai 35 Max previsti in un anno dalla normativa vigente. Ci sarebbero gli estremi per un ricorso alla Corte di Giustizia Europea a cui ci rivolgeremo. L’ARPA Puglia da parte sua rimarca ancor più la necessità di immediate azioni di risanamento. Tutto tace! Alcuna garanzia è pervenuta sulla richiesta di un DIRITTO, che non è privatizzabile, ossia, quello della salute sancito dall’ART. 32 della COSTITUZIONE ITALIANA.                                                                                                                          

       
      IL COMITATO SI SCAGLIA CONTRO LA CLASSE POLITICA!
         
      "Molti dei ns concittadini hanno perso il lavoro o sono in procinto di perderlo. Abbiamo molti lavoratori in cassa integrazione....e la ns classe politica che ci amministra che fa?
          
      Istituisce figure inutili....( city manager ), non risolve il problema dei topi nel centro... storico, del randagismo e della puzza nauseabonda che si avverte nell'abitato...la qualità della vita nel nostro comune è al limite della vivibilità."
         
      Non ha motivato il No all’insediamento della Centrale turbogas di Sorgenia;
         
      Ha rilasciato ben due permessi a costruire ( 2003 e 2007)  in favore della Società Ecoenergia per la costruzione di un Inceneritore;
          
      Ha rilasciato il parere favorevole (  2006 e 2007) in favore della Tersan Puglia di cui il secondo sulla compatibilità ambientale;
            
      Non ha fatto nulla per incrementare la percentuale di raccolta differenziata al fine di  evitare l’introduzione dell’ Ecotassa, centinaia di migliaia di Euro a carico dei Cittadini;
        
      Non ha fatto nulla per evitare l’ulteriore insediamento costituito da una Megadiscarica a ridosso di Campolieto;
        
      Non ha fatto nulla per ridurre il carico inquinante presente nella zona avviando dei Piani di risanamento;
          
      Non ha tutelato il paessaggio archeologico e paesaggistico della Contrada Misciano;
       
      Non ha messo in esercizio le centraline per il monitoraggio dell’aria precludendo il diritto di informazione.
          
      A Modugno sono in aumento spropositato le patologie tumorali.
        
      È nostra opinione che questa classe politica non rappresenta più i Cittadini in quanto li ha illusi con l’inganno.
         
      Questa classe politica  ha DISONORATO IL MANDATO DEGLI ELETTORI!!!!!!!!!
      CHIEDIAMO A GRAN VOCE LE DIMISSIONI.
         
         
          

      TERSAN PUGLIA - FINE DELLA PUZZA NAUSEABONDA E DELL’INCUBO CHE HA ATTANAGLIATO MODUGNO E COMUNI LIMITROFI PER TANTI ANNI.SEMBREREBBE PROPRIO DI SI …….. 

                   

      Modugno 16 Ottobre 2009.

      Ieri mattina , dopo aver saputo della conclusione dell’iter autorizzativo per l’installazione delle coperture alle aie di fermentazione dell’impianto TERSAN PUGLIA da cui si sprigionano gli olezzi infernali, emesso dal Commissario ad “acta” nominato dalla Prefettura, il Comitato Pro Ambiente  ha incontrato il Presidente della Società per ottenuto tutte le garanzie in materia di controllo, emissioni e verifica del prodotto utilizzato e soprattutto l’immediata esecuzione delle opere per la copertura delle aie di compostaggio (constatiamo l’inizio dei lavori). Ovviamente saremo vigili ed è per questo che abbiamo prodotto istanza al Consiglio Comunale di Modugno,  per ottenere l’autorizzazione ad essere partecipi a tutte le conferenze dei Servizi su tematiche ambientali in quanto  soggetto portatore di interessi pubblici,. 

      Riteniamo  pertanto alla luce di  tale incontro rinviare la Manifestazione prevista per il 25 Ottobre  ma, si tratta solo di un rinvio in quanto vi sono altre problematiche di natura ambientale di cui continuiamo ad occuparci, in primis la centrale Turbogas della società Sorgenia visto che l’Inceneritore Ecoenergia attende il parere da parte del Comitato VIA della Regione ed il cantiere è stato recentemente posto sotto sequestro dalla Magistratura di Bari per problemi di non titolarità di alcune particelle. Non trascureremo nulla , dalla discarica della Lombardi Ecologia che intendono realizzare tra Palo, Bitetto e Modugno, di cui abbiamo ottenuto la riapertura del procedimento a seguito di alcuni esposti, all’aumento delle percentuali di  raccolta differenziata ferma al 14% nel comune di Modugno al fine di evitare l’ ECOTASSA, senza trascurare quello che riteniamo essere lo strumento principale per la tutela della salute pubblica, ossia l’immediata messa in esercizio delle centraline per il monitoraggio dell’aria costate al Comune ben 209.000,00 € e ad oggi ancora fuori servizio.

      Viste le numerose sollecitazioni dei cittadini giunte allo scrivente comitato a causa dell’inoperosità dell’ Amministrazione Comunale, impegnata da tanti anni alla ricerca inutile di una coalizione di maggioranza che potesse risolvere  i problemi delle Città, ricostruiamo in breve l’iter autorizzativo TERSAN PUGLIA negli ultimi anni :

      Con nota acquisita al prot. n. 11967 del 13.10.2006, l’amministratore unico della Tersan Puglia S.p.A. trasmetteva, ai sensi della L.R. n. 11/2001 e con riferimento alla nota prot. n. 3098/Rif del 13.09.2006 del Dirigente del Servizio Rifiuti della Provincia di Bari, al Dirigente del Settore Ecologia e per conoscenza al Dirigente Servizio Rifiuti della Provincia di Bari, istanza di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto concernente il confinamento delle aie di maturazione dell’esistente sito aziendale. Il 3 Ottobre 2006 il Dirigente del X settore del Comune di Modugno rilascia il parere favorevole all’impianto. Nella successiva Conferenza dei Servizi tenutasi il 14 Febbraio 2007 il Comune di Modugno esprime unitamente alla AUSL ed al C.R.I.AP. ( Comitato Regionale inquinamento atomosferico Regionale)  il parere favorevole sulla compatibilità ambientale, come si evince dall’allegato.  

      A dicembre 2008 l’azienda invia  una nota alla Regione  in cui spiega che  le opere di copertura delle aie di fermentazione, avrebbero prodotto effetti positivi sulla componente ambientale atmosfera, in quanto le emissioni odorigene, tipiche di questa tipologia di impianti, sarebbero state  convogliate ed inviate ad opportuno impianto di abbattimento (biofiltro). Oggi,  infatti, tali emissioni sono di natura diffusa e quindi non controllabili a causa della NON messa in esercizio delle centraline per il monitoraggio da parte del Comune di Modugno,  per cui possono determinare un impatto sulla componente atmosfera.

      L’azienda auspicava che l’attuale verifica di compatibilità ambientale dovesse risolvere il caso in questione (ossia la copertura delle aie di fermentazione).

      Tale soluzione progettuale infatti imposta dalla Provincia di Bari, confermata dall’autorità giudiziaria e condivisa dall’azienda Tersan Puglia, risultava  ancora priva della necessaria autorizzazione, dopo un’attesa di diversi anni.

      A  Febbraio 2009 infatti avvengono le pubblicazioni di rito da parte del Settore Ecologia in cui la società deposita la documentazione relativa la progetto per le coperture succitate alle aie.

       Il 17 Marzo 2009, ultimo giorno previsto per le osservazioni del pubblico,  il Comitato  Pro Ambiente presenta le proprie Osservazioni al Servizio Ecologia della Regione Puglia.

      Il 05 Giugno 2009 viene pubblicato la determinazione del Dirigente del Servizio Ecologia  in cui si evince che  il Comitato Reg.le di V.I.A nella seduta del 20.05.2009, visto il progetto concernente la copertura delle aie di compostaggio dello stabilimento industriale sito in agro di Modugno, Zona Industriale, S.P. 231 ex S.S. 98 km 79,700 della Tersan Puglia S.p.A., esprime esclusione  dalle procedure di V.I.A.; evidenzia inoltre che  detto  parere non esclude né esonera il soggetto proponente dalla acquisizione di ogni altro parere e/o autorizzazione per norma previste ed è subordinato alla verifica della legittimità delle procedure amministrative messe in atto.  

       Siamo all’epilogo della situazione!  

      Il giorno 14 settembre 2009, sempre a seguito di istanza da parte della società,  la Prefettura nomina un Commissario ad acta con l’incarico di acquisire i pareri mediante l’indizione di un’ apposita Conferenza dei Servizi nei quali acquisire tutti i pareri dei soggetti coinvolti ed interessati.

      Tutti favorevoli tranne il Comune di Modugno che  esprime parere negativo per problemi di variante al Piano Regolare, in quanto come succitato,  si era già espresso positivamente sugli altri pareri.

        Alcuni giorni fa il Commissario comunica il parere definitivo favorevole alla realizzazione delle coperture delle aie di fermentazione dell’ impianto TERSAN PUGLIA.

        E’ la fine di una lunga e contorta storia speriamo a lieto fine in cui i Cittadini, come di consueto, escono sconfitti e subiscono gli effetti dannosi dell’oblio in cui versa la pubblica amministrazione, nonostante le norme Comunitarie prevedano, da parte delle Istituzioni, l’obbligo dell’informazione e la partecipazione del Pubblico a tali procedimenti.

      Per tali motivi  non staremo certamente a guardare ma ci faremo garanti, nonostante gli ostruzionismi burocratici di cui siamo vittime, quando richiediamo copie di atti pubblici riguardanti tutti gli insediamenti inquinanti, per difendere questa Città ed i Comuni limitrofi dallo scempio ambientale perpetrato ai danni dei nostri territori. Noi imperterriti continueremo a lottare per il bene delle collettività e soprattutto per il bene dei nostri figli.

       COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO

          


         

          

              

      Il Comitato cittadino Pro-Ambiente continua la sua battaglia per la qualità dell'aria

      di P. Mammarella     

      Nuovi sviluppi per l’inceneritore di Ecoenergia nella zona industriale. Il 9 ottobre la Procura di Bari ha disposto il sequestro del cantiere, riaccendendo le speranze degli ambientalisti, che nell’impianto in costruzione alle porte di Modugno vedono un ulteriore attentato al territorio. In base alle osservazioni presentate lo scorso anno e alle visure effettuate al Catasto e al Registro Immobiliare il Comitato Cittadino Pro Ambiente ha sottolineato diverse versioni del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Modugno. Nel primo atto notarile la società afferma di avere la titolarità della superficie, mentre nel secondo compare come assegnataria dalla Asi. Per aver recintato la proprietà altrui, commettendo di fatto un abuso, Antonio Albanese, maggiore azionista della società Ecoenergia, appartenente al Gruppo Marcegaglia, è ancora iscritto nel registro degli indagati. Situazione probabilmente risolvibile ricorrendo alla conciliazione. Secondo Tino Ferrulli di Pro Ambiente non è importante puntare su questa vicenda giudiziaria, quanto sul ruolo riconosciuto al comitato dalla Regione. Pro Ambiente in base alla normativa europea è stato infatti ammesso a partecipare alle riunioni della Conferenza di Servizi. Possibilità riconosciuta solo ai movimenti apartitici. Nei prossimi giorni il Comitato deciderà anche in merito all’organizzazione di una nuova manifestazione cittadina di protesta.
      Tra le battaglie a sostegno dell’ambiente il comitato annuncia anche il proseguimento delle azioni contro l’odore nauseabondo sprigionato dalla Tersan Puglia su Modugno e Bitonto. Nonostante la fabbrica di concimi abbia chiarito la regolarità del suo operato anche davanti al Consiglio di Stato, Pro Ambiente promette di andare a fondo. In base ai dati dell’Arpa Modugno risulta zona altamente inquinata, con un superamento del 200 per cento delle polveri sottili Pm10. D’altra parte l’Amministrazione comunale, lamenta il comitato cittadino, non mette in condizione la cittadinanza di conoscere i dati sulla qualità dell’aria.

        

           


        

          

      Il presidio del Comitato ProAmbiente per evitare l'ulteriore insediamento dell'inceneritore a Modugno      

           


      IL COMITATO PRO AMBIENTESCRIVE AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E ALLA SOPRINTENDENZA: SUBITO UN SOPRALLUOGO«Lama Misciano è piena di ipogei e cisterne no all’inceneritore su un’area archeologica» SAVERIO FRAGASSI

         • M O D U G N O. Scende in campo anche per difendere i siti archeologici il comitato cittadino «Pro Ambiente». In una nota inviata, nei giorni scorsi, al ministero dei Beni Culturali e alla Soprintendenza per i Beni Archeologici, nonché alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, il comitato chiede un «sopralluogo guidato in contrada lama Misciano, per la verifica dell’in - teresse culturale della zona, da ispezionare ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 22.01. 2004».
          In effetti, lama Misciano è un serbatoio di insediamenti e siti particolarmente suggestivi. E’ la parte a nord della città, in piena zona industriale Asi. E’ circon - data dagli opifici e da sedi di imprese ma ciò non toglie che sono ancora evidenti i segni del suo passato: menhir, ipogei, costruzioni rupestri, grotte. Senza voler considerare i frutteti, oliveti, vigneti e mandorleti che fanno da cornice. Vi sono evidenti tracce della vecchia via Traiana. 
      «Chiediamo alle Soprintendenze – ha dichiarato Tino Ferrulli, presidente del comitato
      Pro Ambiente – di salvaguardare la zona in cui insistono i reperti archeologici definiti dal giudice Bretone di notevole bellezza, sperando nell’accoglimento di quanto richiesto che è supportato da precise norme a riguardo. Come si ricorderà – ha aggiunto Ferrulli – la Soprintendenza di Taranto rilasciò il nulla osta all’inceneritore». 
      A Lama Misciano, si trova anche il «trappeto dell’olio rosso», simbolo della zona, la cui costruzione viene fatta risalire al 1300 circa. 
      Della zona, ricca di reperti dell’antichità, in un recente passato si è pure interessato l’Ar - cheoclub cittadino, col presidente Michele Ventrella. Adesso, si allargano le attenzioni verso una parte del territorio che potrebbe dileguarsi, dato in pasto al cemento. 
      La salvaguardia ed il rispetto sono le richieste del Pro Ambiente  «Bisogna considerare l’importanza dell’area in esame – ha chiuso Tino Ferrulli – per questo chiediamo di programmare un’uscita, per comodità e semplicità d’indagine, guidata da noi, per effettuare il sopralluogo». 
      Il comitato
      Pro Ambiente ha delle precise finalità da perseguire: «Sollecitare la Soprintendenza ad annullare in autotutela il nulla osta rilasciato alla società dell’inceneritore» (sembrerebbe che sull’area interessata dalla costruzione dell’impianto, sia stata individuata una cisterna secentesca); «richiedere il riconoscimento della zona come parco archeologico» ed altre idee ancora su una zona che si vorrebbe vedere restituita al suo originario aspetto paesaggistico.

         

         

          

         


        

              

          

          

          

              

                 

                        

        

        

        

        


              

           

           

      LEZIONE DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE ISTITUZIONI 

         

      E’ la seconda vittoria dei cittadini tutti, quella sancita dall'ufficio regionale del servizio ecologia dal " COMITATO PRO AMBIENTE di Modugno e della Modugno consapevole" che iinsieme ai Comitati di Palo del Colle e Bitetto, il 1 settembre 2009 ha ottenuto l'annullamento della procedura VIA in essere perchè irregolare.
      “A seguito delle numerose osservazioni pervenute” in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, il responsabile regionale del settore, ing. Antonicelli, ha dichiarato che la ditta proponente, la Lombardi Ecologia, deve “necessariamente provvedere ad effettuare nuove pubblicazioni” che dovranno avvenire questa volta “su quotidiani “letti” dalla cittadinanza nel territorio interessato e riportanti una sommaria descrizione del progetto con l’indicazione dei termini e luoghi di deposito” della documentazione.
      E’ stata pertanto una vittoria della società civile quella segnata dalla lettera con cui l’ing. Antonicelli chiede alla Lombardi Ecologia di depositare gli atti anche presso il Comune di Modugno –fin qui sonnacchioso - e Bitonto, in quanto anche loro “potrebbero essere interessati dagli impatti ambientali dell’intervento proposto”.
      Che succederà ora? Dopo che la Lombardi Ecologia avrà depositato gli atti così come richiesto, e provveduto alla diffusione della notizia nei termini previsti dalla legge, scatteranno 30 giorni entro i quali tutti – cittadini e istituzioni – potranno produrre le loro osservazioni.
      Insomma, dopo la lezione di partecipazione che i cittadini hanno dato alle istituzioni l’orologio è stato rimesso indietro di 2 anni e la partecipazione del cittadino torna finalmente in carreggiata!
       Firmato: La segreteria del Comitato Proambiente Biagio
      Rutigliano 

         

         

       

           

       

      SAVERIO FRAGASSI

      • M O D U G N O. Benvenuti a «Puzzolandia», ovvero benvenuti a Modugno.

       . .Chi entra in città viene accolto da miasmi maleodoranti e nauseabondi da mozzare il fiato. Specie in alcune ore del giorno, la puzza raggiunge livelli da «allarme rosso», tanto da far lacrimare occhi e rendere corto il respiro. Un fenomeno che, ormai, si trascina stancamente da stagioni,
          senza alcun rimedio. Ma da dove provengono le puzze? Si conoscono le fonti? Ci sono responsabilità? Cosa si è fatto o cosa si sta facendo per risanare l’aria? Tutti interrogativi, senza una risposta.
          La verità è che «puzzolandia» ormai annovera migliaia e migliaia di cittadini infelici, specie quelli che risiedono nei quartieri periferici di Piscina dei Preti, Porto Torres e lungo le direttrici delle ex statali 96 e 98. Ma nessuno è risparmiato dal nemico «invisibile» che, in alcune ore del giorno e anche a seconda della direzione e forza del vento, assale il resto del territorio, impadronendosi di ogni angolo. I residenti per combattere la puzza, sono costretti a sigillare porte e finestre, in attesa che si diradi. I disagi sono notevoli, casalinghe costrette a ritirare la biancheria dai balconi, bambini ed anziani con problemi di respirazione, insomma, una situazione insostenibile.
          «Il problema della puzza che assale Modugno - afferma Tino Ferrulli, numero uno del comitato Pro Ambiente - è divenuto una nostra priorità, essendo tale problema risolvibile in poco tempo, almeno si spera. I problemi ambientali e, da ultimo, questo relativo alle puzze, ci stanno molto a cuore e recentemente abbiamo sollecitato il presidente del consiglio comunale, Stella Sanseverino, a convocare una riunione, promessaci a fine luglio, col sindaco e la nuova giunta, al fine di programmare anche la nostra partecipazione alle prossime conferenze di servizi, alle quali siamo stati legalmente riconosciuti come soggetti costituiti».
          Nel frattempo, le puzze, che tra l’altro non sono facilmente descrivibili, presentandosi come un «mix», continuano ad imperversare ed il biglietto da visita di Modugno, resta davvero scadente. «Di una cosa siamo certi - aggiunge Ferrulli - che se non sarà risolto il problema della puzza, a Modugno, scenderemo in piazza con azioni
      significative e clamorose. La situazione è diventata intollerabile per una città stressata dall’incremento del carico inquinante che determinerà quale conseguenza evidente, un’enorme ricaduta sotto il profilo socio-economico a cui, stranamente, gli esercenti, gli albergatori e ristoratori non stanno prestando le dovute attenzioni».
          Bisogna intervenire e trovare i giusti rimedi. Senza ulteriori perdite di tempo.

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       PROTESTA DI PIAZZA

           

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      Ore 23,15 PROVE DI STERMINIO DI MASSA.

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      C'E' IL SOLE NOI CI CREDIAMO ANCORA